| Ti trovi in: Le nostre storie : La storia di una Comunità famigliare |
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Siamo una coppia quarantottenne senza figli che, nel lontano 1994, si avvicina al mondo del volontariato tramite una delle associazioni operanti nel torinese. Dopo alcuni mesi trascorsi in aiuto ai bambini d’età non superiore ai 3 anni, fummo sensibilizzati e avvicinati al problema dell’affidamento tramite la responsabile della comunità. Decidemmo di comune accordo di presentare la domanda e solamente dopo cinque anni, grazie all’ iniziativa di un’intraprendente assistente sociale ( non del nostro quartiere), ottenemmo la nostra prima occasione. Nel frattempo avevamo continuato sempre più intensamente la nostra opera di volontariato e così maturavamo la decisione che qualsiasi affidamento che avessimo realizzato, non sarebbe stato l’unico perché volevamo aprire una comunità familiare. Nel 1999 arrivò Matteo, all’epoca aveva cinque anni e, dopo aver trascorso un breve periodo in comunità, ci fu affidato. All’improvviso il panico ci assalì. Eravamo all’altezza per questa nuova esperienza? Ci sembrava che tutto il periodo dedicato al volontario fosse insufficiente per affrontare questa nuova situazione, tutte le difficoltà si ridimensionarono, grazie al grande sostegno fornitoci da Matteo in ogni momento, grazie al suo sorriso e alla sua spensieratezza. Oggi Matteo ha undici anni, frequenta la prima media e vive ancora con noi. Sempre con il suo entusiasmo. Nel 2002 arrivò Luca, all’epoca aveva nove anni, dopo aver trascorso sei anni in comunità ed aver subito una brevissima esperienza di affidamento , andato male a causa della mancata preparazione di alcuni componenti della famiglia ad accettare il nuovo arrivato. Inizialmente dovemmo combattere contro il rifiuto da parte di Luca ad affrontare un nuovo affidamento. Dopo un periodo iniziale movimentato, alla fine si convinse, e a tutt’oggi che ha undici anni e frequenta la prima media, vive con noi, con ampia soddisfazione per entrambi. Nel 2003 arrivò una coppia di fratellini: Emanuele di due anni, Federico di un anno. Anche qui inizialmente ci fu un periodo di panico e di scoramento, perché i nostri trascorsi con bambini così piccoli risalivano a circa dieci anni prima. I bambini ci misero completamente a nostro agio, ed oggi frequentano entrambi la scuola materna, con ampia e reciproca soddisfazione. Le difficoltà che incontriamo quotidianamente sono molteplici: la scuola, le visite e i rapporti con i genitori naturali, ma le soddisfazioni sono di gran lungo superiore, e servono ridimensionare nella giusta misura gli ostacoli che incontriamo giornalmente. Quello che c’inorgoglisce è lo stretto rapporto affettivo, quasi fraterno, esistente tra i nostri bambini e, a posteriori, riteniamo di dover giustamente caldeggiare l’esperienza dell’affidamento, che è molto arricchente, ma che deve essere affrontata con la giusta esperienza maturata tramite il volontariato ( a cui saremo sempre grati), mantenendo sempre la giusta collaborazione con i servizi, e la modestia di accettare anche quello che non desideri. Viva l’affidamento! |
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