HOME NEWS FORUM
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!
Menu Principale


Ti trovi in: Le nostre storie : La storia di R & G
Versione per stampante Inoltra ad un amico
Conviviamo dal 1993 e siamo sposati da 7 anni, Gabriele ha avuto una figlia dal suo precedente matrimonio, oggi ha 23 anni e vive da sola. Abbiamo provato ad avere figli nostri senza successo (due gravidanze interrotte nel 1997 e nel 2000), nel 2001 appena è uscita la nuova legge sull’adozione abbiamo fatto domanda e siamo stati giudicati non idonei, con motivazioni discutibili (aspettativa di vita di Gabriele in relazione ad un bambino di circa 5 anni). Nel corso dell’istruttoria per l’adozione ci hanno parlato dell’affidamento e così,usciti dal tribunale dei minori, siamo andati nella Casa dell’Affidamento, consci del fatto che si trattava di un’esperienza diversa, sentivamo di avere comunque lo spazio emotivo per un bambino nella nostra vita.

A febbraio 2002 abbiamo partecipato a delle serate informative sull’affidamento ed abbiamo dato la nostra adesione.

A giugno 2002 ci hanno proposto di scegliere tra 3 bambini…dandoci pochissime informazioni su di loro. Abbiamo voluto conoscere C., l’abbiamo incontrato 3 volte in comunità, ma avevamo molti dubbi e paure,così la sua psicologa ci ha consigliato di lasciare perdere.

Uno di quei tre bambini era V. ma la causa in tribunale per il provvedimento di affido si è protratta per un anno.

Da ottobre 2002 a marzo 2003 abbiamo frequentato i gruppi misti e a giugno 2003 abbiamo conosciuto V. che oggi ha quasi 8 anni.

L’affidamento di V. è giudiziale, è stato disposto dal tribunale civile e c’è stato un passaggio diretto dalla sua famiglia a noi: attualmente rientra in famiglia un sabato ogni 15 giorni.

V. ha una madre tossicodipendente e sieropositiva che ha lasciato la famiglia quando lui aveva 3 anni; il padre è stato giudicato incapace di fare adeguatamente il genitore ed è un impiegato statale che saltuariamente lavora come muratore;V. ha due sorelle maggiori e un fratello minore che è in affidamento ad un’altra famiglia.

Le cose più belle:V. è molto intelligente, affettuoso e si è inserito bene nella nostra famiglia; dice che “noi siamo stati affidati a lui”.

Le cose più brutte: le intromissioni della famiglia di origine ( difficoltà nel mantenere equilibri faticosamente raggiunti ), soprattutto quando la madre (che non ha diritto di vedere il bambino) compare improvvisamente  e lo carica di angosce; il fatto di non sapere bene come è stata la sua vita fino a 6 anni, e il fatto che ci sono molte cose che a noi non sono state raccontate.


 

[ Ritorna alla sezione | Ritorna all'indice principale ]



Cerca
Calendar
Mese scorsoSet 2010Mese prossimo
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30
Oggi
Who's Online
5 utente(i) online (3 utente(i) in WF-Section)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 5

Altro...


Copyright © 2005 |  Powered by Strategie Digitali s.r.l.- based on XOOPS  Privacy Policy