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Ti trovi in: Le nostre storie : Storia di O.e G.
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Siamo sposati da  22 anni ed abbiamo una figlia che  ha quasi 18 anni.

Quando la nostra bambina aveva 9 anni, ci siamo sentiti un po’ soli e, unendo i nostri desideri di aumentare in qualche modo la nostra famiglia e soprattutto darne momentaneamente una a chi non la possiede, è maturata in noi la scelta di un minore in affido famigliare.

Dopo vari colloqui con i servizi sociali e neuropsichiatria infantile, finalmente abbiamo conosciuto il nostro Cucciolo: aveva 3 anni ed è sempre vissuto in comunità.

I servizi ci illustrano la situazione, ovviamente non proprio rosea: La mamma ha un grave handicap psichico (invalidità al 90%) dovuto al fatto che da piccola è stata presente all’omicidio della mamma da parte del padre. Il papà del bambino, con problemi di alcol, non è senza dubbio in grado di gestire il tutto. Inoltre occorre considerare che la mamma si è lasciata trasportare da cattive compagnie, fra queste anche il papà del bambino, facendo uso di stupefacenti che poteva acquistare commettendo altri errori.

Dal secondo giorno di incontri, in quel momento ancora di poche ore per volta, ha incominciato, ovviamente non su nostra richiesta a chiamarci mamma e papà, segno che ormai lui aveva scelto la sua famiglia. Dopo circa una decina di giorni la nostra casa ha avuto stabilmente un nuovo componente.

I primi tempi sono stati assai difficili: nonostante il grosso aiuto ricevuto dalla nostra bambina più grande, il Cucciolo aveva problemi vari, culminanti con crisi isteriche che progressivamente sono diminuite nel corso degli anni. Inoltre aveva delle forti insicurezze ed il terrore di essere nuovamente abbandonato: ad esempio non voleva assolutamente essere lasciato “da solo” in auto quando si faceva benzina nei distributori automatici.

I rapporti con la famiglia di origine sono stati buoni per circa sei anni, il Cucciolo si recava da loro ogni 15 giorni dal mattino fino alla sera, ma con la crescita del bimbo e sopratutto la scarsa capacità dei genitori naturali a relazionarsi con il bambino sono iniziati i problemi di incontro con loro. Circa due anni fa la mamma ed il papà si sono separati in modo violento e la mamma si e’ trovata all’improvviso  sbandata ma grazie ai servizi sociali e’ stata inserita nei dormitori pubblici e successivamente in una comunità. A quel punto gli incontri con il bambino sono avvenuti a casa nostra solo con la mamma in quanto il papà  non ha voluto più incontrare suo figlio. Il Cucciolo con il nostro aiuto ha elaborato abbastanza bene il dramma, all’inizio chiedeva spesso di suo padre ma poi ha smesso di chiedere anche se ha tuttora nostalgia.

Il nostro Cucciolo è un bambino allegro e generoso, gioca volentieri con gli altri bambini, a scuola è ben inserito nella sua classe e non ha problemi di disciplina con il corpo insegnante, dalla seconda elementare ha un’insegnante di sostegno che lo aiuta nello studio e nel prestare attenzione alle varie lezioni. Possiede tuttora  problemi di insicurezza e manifesta le sue crisi d’ansia bagnando il letto la notte, a peggiorare il tutto a settembre nostra figlia è andata a convivere con il suo ragazzo e sempre nello stesso periodo il nostro Cucciolo ha subito un grosso trauma quando uno sbandato ha tentato di rapirlo e solo grazie all’intervento dei passanti e di una pattuglia dei carabinieri, tutto si è risolto velocemente, lasciando però una grosso ferita nell’animo del bambino.  

Possiamo dire sinceramente di essere soddisfatti dell’aiuto dei servizi sociali e di neuropsichiatria infantile; anche le insegnanti, sia quelle delle elementari che ora quelle delle medie, ci hanno dato un grande aiuto.

Con questa esperienza abbiamo capito che è importante riuscire a non giudicare negativamente taluni comportamenti della famiglia naturale ma, con forza e coraggio, operare degli interventi per il bene del bambino. Inoltre, in mezza a tanti disastri, è bello sapere che in questa città vi sono un sacco di persone che giornalmente, in silenzio, si adoperano per dare una vita migliore a  chi non è stato molto fortunato


 

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